Cavolo cinese, caffè macinato, bucce di limone e bucce di banana: cosa hanno a che fare con l’architettura? A quanto pare, molto. Kota Machida e Yuya Sakai, ricercatori dell’Università di Tokyo, hanno fondato la Fabula Inc. Questa start-up sfrutta i rifiuti alimentari e i prodotti della terra che, a causa dei loro difetti, non possono finire sui banconi dei supermercati. Grazie a questo processo, producono materiali da costruzione quattro volte più resistenti del calcestruzzo! Ad esempio, una piastra di 5 mm fatta di rottami di cavoli cinesi può sostenere un peso di 30 kg.
Il processo tecnologico prevede l’essiccazione di rifiuti alimentari. Questi vengono poi ridotti in polvere e pressati a caldo in uno stampo, creando piastrelle compatte. Cambiando il metodo di essiccazione, la riduzione della polvere o la temperatura si ottengono materiali di diversi colori, con varie trame e particolari aromi.
L’impatto dell’invenzione di Fabula sull’architettura e sul nostro pianeta è evidente. Da un lato, limiterebbe l’enorme quantità di cibo sprecato ogni giorno. Dall’altro lato, costruire edifici con un materiale completamente commestibile avrebbe vantaggi significativi sul l’impatto ambientale. Infatti, è un materiale 100% naturale, tanto da poter essere mangiato, come scrivono sul loro sito i fondatori di Fabula.
I due ricercatori giapponesi suggeriscono l’uso di questo materiale in zone colpite da disastri ambientali o zone di guerra. In caso di emergenza, le persone potrebbero mangiare i mobili completamente commestibili realizzati con materiali Fabula.
Attualmente, lo smaltimento di rifiuti alimentari genera CO2 e ceneri. Con questa invenzione, la produzione di CO2 sarebbe notevolmente ridotta. Questo materiale è attualmente in attesa di brevetto presso l’Istituto di scienze industriali del l’Università di Tokyo.
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