MINDSCAPE - La luce incontra la scultura
Luglio 2017

MINDSCAPE - La luce incontra la scultura

Kino Workshop è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra:
MINDSCAPE - La luce incontra la scultura
Storie di architetti che, sognando ...
Vernissage after dinner
Capita, talvolta, di fare incontri prolifici dalle nostre parti, non tanti purtroppo per la coltre di arrendevole disfattismo che incombe su chi lavora in questa città da circa duemila anni.
Ma per fortuna, capita e infatti un anno fa ho incontrato un collega ad una cena tra amici e ho scoperto che avevamo tanti punti in comune, soprattutto il desiderio, ognuno nel proprio campo, di ricercare per sperimentare, di studiare per raccontare.
Mi riferisco al fortunato incontro con Vincenzo Del Monaco che di fatto non esercita la professione nel senso stretto del termine. Lui è uno scultore/ricercatore, figlio d’arte che fonda nel 2009 con le sorelle architette la Bottega Del Monaco S.r.l., un laboratorio di produzione e di ricerca sul design dei prodotti ceramici e sulle loro applicazioni in architettura.
Io altrettanto non esercito la professione nella maniera in cui il cliente tipo identifica la figura dell’architetto.
Dopo circa otto anni di canonica attività professionale costituisco nel 2000 la Kino Workshop, società di ingegneria e servizi. Nel 2006, recuperando un ex capannone per lavorazioni nautiche, inauguro uno spazio che diventa un luogo di incontri, di sperimentazione di nuovi materiali e di proposte di nuove tecnologie.
L’architettura sensoriale e il processo di sostenibilità ambientale qui prendono forma concreta e tangibile.
In questo esaltante percorso di sperimentazione, la luce entra prepotentemente nelle corde delle mie emozioni e diventa nel corso di questi anni il fulcro della attività, tanto professionale quanto imprenditoriale. Infatti con Kino Workshop ed in particolare con il progetto 64lighting prendono forma una serie di lampade, o meglio di forme di luce architetturali, che partendo dal “custom made” approderanno a collezioni di lampade che avranno come tema l’esaltazione dell’architettura attraverso l’integrazione della luce.
Purtroppo il luogo che ci ospita, l'area di Porta Napoli in Taranto, spesso è stata flagellato da allagamenti. Durante il nubifragio del 2015 l'acqua ha distrutto buona parte del nostro spazio.
Ripartire per noi era un dovere e nel processo di restauro degli spazi abbiamo voluto concepire un "corridoio della memoria", che potesse ricordare a noi e soprattutto agli avventori che dalle macerie si può e si deve rinascere, anche senza alcun aiuto pubblico.
Non solo, abbiamo progettato uno spazio verticale dedicato alla esposizione di un’opera d’arte, che la luce da noi concepita potesse esaltarne le caratteristiche estrapolandone la propria essenza materica e cromatica.
Cosa potesse essere, con quale materia essere realizzata, chi avrebbe potuto concepirla era all’epoca assolutamente un buco nero e così lo è stato per circa 2 anni.
Poi un bel giorno l’incontro con Vincenzo!
Seguendo solo l’istinto che ha sempre governato le mie più importanti scelte professionali, ho chiesto Lui di concepire una installazione che raccontasse come la ceramica, (la materia della sua espressione artigianale ed artistica) intrisa di storia Magnogreca e di sperimentazione contemporanea potesse incontrarsi con il percorso di un architetto/imprenditore che attraverso la qualità della luce e per mezzo delle sue diverse qualità ne esaltasse le forme.
Dopo circa tre mesi di lavoro e dopo altri tre mesi di ulteriori sperimentazioni abbiamo voluto rendere pubblico questo elaborato processo di dialogo in un evento chiamato: Mindscape: la luce incontra la scultura.
Chimera | Creative web agency