Kino Workshop per la riqualificazione dell'Ex Convento degli Agostiniani a Lecce
Maggio 2017

Kino Workshop per la riqualificazione dell'Ex Convento degli Agostiniani a Lecce

La sera del 25.05.2017 si è svolta finalmente l’inaugurazione del Ex complesso degli Agostiniani e della Chiesa di Santa Maria di Ogni Bene che sorge all’ingresso nord della città in prossimità delle mura urbiche.

La struttura, di innegabile interesse storico, edificata nel 1649, era da anni sottoposta a lavori di restauro. Il maestoso Convento di Viale De Pietro è stato riaperto ufficialmente con una bella cerimonia a cui hanno preso parte numerose autorità civili e militari della provincia di Lecce.

Il progetto di riqualificazione predisposto prevede, tra le altre cose, che la struttura ospiti un Centro di civiltà giuridica, una Biblioteca, l’Archivio storico del Comune e un Urban center.

Kino Workshop ha avuto l’onore di partecipare a questa riqualificazione con la redazione di uno scrupoloso progetto illuminotecnico che poi in fase di aggiudicazione si è trasformato in una commessa per consulenza illuminotecnica e di fornitura in opera degli apparecchi illuminanti.

Partendo da una approfondita analisi del contesto architettonico esistente e delle migliorie poste a base del progetto esecutivo architettonico, il ruolo del Architetto Bernardo D’Ippolito, Direttore Tecnico di Kino Workshop srl, è stato quello di porre l’accento su tre fattori rilevanti: esaltare i manufatti architettonici con l’uso di luci a led ad alto confort visivo; Rendere lunare la percezione del verde perimetrale e degli orti ricomposti del Giardino di Ogni Bene; Garantire all’intero manufatto un risparmio energetico di assoluto rilievo, appena 0,287 Watt/mq.

Nello specifico La chiesa, facente parte del blocco di fabbrica, ha una facciata di rilevante bellezza in stile barocco, dotata di fregi e statue aggettanti rispetto al filo fabbricato.

La scelta dei corpi lampada è ricaduta su due tipologie di apparecchi a luce calda (3000 K°): particolari ottiche asimmetriche chiamate wallwasher poste a pavimento esaltano la lettura e la tridimensionalità delle sculture, senza abbagliare gli avventori, mentre un proiettore a fascio largo posto su palo a 18 metri di distanza garantisce l’attenuazione delle ombre proiettate sulla facciata.

Il resto del del corpo di fabbrica conventuale, non avendo decorazioni e fregi se non una austera partizione di pietra leccese intervallate da finestre poste a passo costante, è stato illuminato con proiettori da incasso a pavimento dotati di particolare fotometria a spettro radente generanti un illuminamento più basso che sulla chiesa, ma omogeneamente sull’intera facciata.

Il risultato è che la pietra e gli intonaci caldi delle facciate, riflettendo la luce donano morbidamente allo spazio circostante un piacevole riverbero luminoso, mai invadente e dialogante verso il verde circostante.

La cupola che sovrasta la chiesa è stata illuminata con tre tipi di apparecchi, i primi per esaltarne le aperture poste sugli otto lati della lanterna, mentre i restanti due (lampade led a spettro lineare e proiettori a fascio stretto sempre a led con 3000 K° di temperatura colore) collocati per illuminare le curve degli otto spicchi della cupola.

Il basso corpo satellite posto sul confine di recinzione sull’angolo di via Foscolo e via De Pietro è stato illuminato seguendo la ritmicità delle finestre, unico elemento decorativo della facciata, con speciali corpi lampada miniaturizzati posti sui davanzali delle aperture con led da 4,7 Watt (3000 K°) che ne illuminano il solo spessore delle imbotte in pietra, esaltandone la tridimensionalità della forometria prospettica, altrimenti di per se anonima.

L’illuminamento invece dei percorsi e degli orti del Giardino di Ogni Bene è stato effettuato con l’ausilio di corpi lampada detti “testapalo” dal design minimale, ma dotati di ottiche Led (4000 K°) a 5 m di altezza su pali circolari, idonei alla illuminazione del verde per rendere estremamente morbido e lunare la lettura di questi spazi invitanti alla meditazione ed al riposo. Unici due elementi architettonici posti nel mezzo degli orti sono il pergolato in pietra e la fontana, anch'essa in pietra leccese. Per questi sono state scelte soluzioni di luce calda a led che nel primo caso risulta proveniente dal basso con fasci strettissimi esaltanti la ritmicità della pergola, mentre nel secondo caso due proiettori generano due fasci di luce che rompono la luce lunare degli orti in cui essa stessa è collocata.

Chimera | Creative web agency