Termografia
Giugno 2012

Kino Workshop ha conseguito il titolo di operatore termografico di II livello.

In questi giorni, la Kino Workshop, nella persona dell’Arch. Bernardo D’Ippolito, ha conseguito l’attestato per operatore termografico di II livello e può quindi procedere all’emissione di qualunque tipo di certificazione termografica seguendo le indicazioni di legge contenute nella normativa europea UNI EN 473.

La termografia è un metodo di indagine che si sposa al meglio alla filosofia operativa Kino perchè si tratta di un metodo non distruttivo che evidenzia, con la lettura delle emissioni infrarosso, non percepibili dall'occhio umano, fenomeni deteriorativi, in divenire, delle murature.

Si tratta, infatti, di un pratico ed efficace sistema per analizzare fenomeni quali risalita di umidità capillare, ponti termici, perdite accidentali, fenomeni di condensa superficiale e interstiziale, e il tutto con una metodologia e un risultato qualitativamente inequivocabili.

Le sue applicazioni sono molteplici. Al fine del recupero di immobili di pregio, per esempio, si possono analizzare tessuti murali, paramenti murari e strutture, portanti e no, poste sotto affreschi. Si possono agevolmente analizzare i distacchi di intonaco e o rivestimenti in pietra/piastrelle di un' intera facciata di edificio causate da ossidazione dei ferri sottostanti o da cattiva aderenza delle malte utilizzate.

Infine, possono essere sottoposti all’analisi termografica, tubazioni idrauliche mal funzionanti o radiatori inefficienti e procedere alla certificazione degli edifici e della loro effettiva dispersione al fine di produrre una verifica puntuale del fabbisogno energetico degli edifici.

Per quanto concerne gli impianti e l'industria, invece, la termografia assume notevole importanza nell’ottica di un’ottimizzazione degli investimenti essendo un ottimo metodo predittivo dei guasti.

Attraverso una preventiva diagnosi di cattivo funzionamento si possono evitare costosissimi fermi impianto o il surriscaldamento accidentale di interruttori, cavi, trasformatori o caldaie e individuare, infine, il malfunzionamento di impianti fotovoltaici e il conseguente danno economico che ne deriva.

In forma di elenco esemplificativo e non conclusivo, ecco alcuni casi in cui, il ricorso ad un’indagine termografica, può aiutare un ampio spettro di categorie lavorative nello svolgimento delle proprie funzioni:

- Amministratori di condominio

- Enti Pubblici e privati

(rifacimento facciate mirate e puntuali senza l'obbligo di dipendenza dalle imprese, distacchi di intonaco anche a 20 m di altezza o di rivestimenti lapidei senza ausilio di ponteggi, verifica di tubature disperdenti, risalita di acqua per capillarità, ferrite delle solette dei balconi o aggetti);

- Beni ecclesiastici e di culto

- Beni artistici e di pregio

(verifica dei paramenti murari posti sotto intonaco o posti sotto affresco per la restituzione storica del manufatto, ad es. vecchie aperture murate o tessitura muraria e portante degli edifici storici, distacchi dei paramenti in maniera predittiva in modo da poter pianificare una campagna di restauro e recupero conservativo, analisi del territorio per la verifica di aree archeologiche manomesse);

- Industrie

- Enti militari

(surriscaldamento delle apparecchiature, dispersione nei quadri, verifiche di processo, malfunzionamento di impianti fotovoltaici, inefficienza di impianti di climatizzazione o riscaldanti)

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